Viaggio del Ricordo

Oltre i libri di scuola:

il viaggio del Bodoni nella memoria del confine adriatico

Noi studenti delle classi quinte dell’Istituto Tecnico Economico Bodoni siamo appena rientrati da un viaggio d'istruzione di quattro giorni che ha segnato profondamente il nostro percorso formativo, un'esperienza resa possibile grazie a un bando ministeriale finalizzato alla promozione della conoscenza storica e culturale degli eventi legati alle foibe e all'esodo giuliano-dalmata. Accompagnati dai docenti Pezzani, Alzapiedi e Tondelli, abbiamo trasformato le pagine dei libri in vissuto diretto, visitando luoghi simbolici come la Foiba di Basovizza e l’ex campo profughi di Padriciano, dove il silenzio e la riflessione ci hanno aiutato a comprendere meglio le sofferenze che hanno segnato il Novecento lungo il confine adriatico. Il nostro itinerario è proseguito tra la bellezza e la memoria delle città istriane: a Rovigno siamo rimasti affascinati dal dedalo di calli veneziane che conducono alla chiesa di Sant'Eufemia, testimonianza vivente dell'eredità italiana, mentre a Pola l'imponenza dell'Anfiteatro Romano – dove abbiamo scattato la foto di gruppo che suggella questa avventura – ci ha permesso di toccare con mano le radici storiche comuni, per poi concludere il tour a Trieste, dove l'eleganza mitteleuropea di Piazza Unità d'Italia ci ha mostrato un volto di pace e integrazione. Oltre all'approfondimento disciplinare e alla crescita civica, questo viaggio è stato un momento di grande coesione per il nostro gruppo, arricchito da serate conviviali che hanno rafforzato la nostra amicizia, e siamo particolarmente orgogliosi di aver ricevuto numerosi complimenti per il nostro comportamento maturo e rispettoso da parte di tutti gli operatori incontrati, dall'autista del pullman alle guide locali fino al personale dell'albergo, il che ci rende fieri di aver rappresentato degnamente il Bodoni. Come hanno ben sintetizzato i nostri compagni Alessandro Vetere e Davide Accoglie della quinta A: “da questa stupenda esperienza ci resterà la riflessione sulle profonde sofferenze che hanno segnato questi territori nel corso del Novecento, con una maggior consapevolezza dei grandi benefici generati dal processo di integrazione europea in termini di pace, libertà e diritti”, un pensiero che riassume perfettamente la nostra consapevolezza di essere tornati a casa, dopo questo viaggio, non solo come studenti migliori, ma come cittadini più maturi.