I-TEAM Innovative Teachers European

I-TEAM Innovative Teachers European approach through Mobilities

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Clil Bodoni: il materiale si trova in fondo alla pagina.

Da dove partiamo:

Il territorio. Il nostro  istituto tecnico economico è collocato nel centro della food valley (Parma), zona ad evidente legame con industrie a forte tasso di esportazione dei prodotti locali;  la scuola  propone corsi di commercio estero e dall’anno prossimo anche a indirizzo turistico : dunque è evidente la necessità di coniugare competenze professionali e competenze linguistiche.

 Le risorse. La nostra scuola si è negli ultimi anni ampiamente modernizzata sul piano delle nuove tecnologie e ha molto investito sulle competenze linguistiche dei docenti, questo non è stato ancora sufficiente.

Le persone. il corpo docente è mediamente omogeneo per formazione, resta però difficile talvolta riuscire a  lavorare in team, a progettare insieme, a condividere e a documentare. Il rischio è la rigidità e settorialità della proposta didattica. Il bisogno di un confronto è diventato una priorità, sia all’interno del nostro stesso personale, sia a livello più ampio, in una dimensione europea.

Dobbiamo rispondere alle sfide del mondo lavoro e ai bisogni umani e professionali dei nostri studenti, rimotivando docenti e alunni, ricomponendo un quadro dove la didattica propone in modo flessibile contenuti vivi, centrandosi sullo studente e non sul docente, in apertura con il lavoro e l’Europa.

Come rispondere a questo bisogno. Per cambiare l’approccio e fornire nuove competenze agli studenti, bisogna prima di tutto che i docenti sperimentino modalità partecipative e collaborative, dove essi stessi acquisiscano competenze maggiormente spendibili nella realtà professionale, e lo facciano in contesti innovativi e stimolanti, passando per campi trasversali

Il nostro progetto si suddivide in due fasi: il primo step (2014/2015) prevede di  far partecipare un gruppo di docenti di materie diverse a un corso di Business English in Inghilterra con l’obiettivo di ottenere: nuovi contenuti, sperimentazione di metodologie di lavoro di gruppo fra docenti, condivisione e adattamento dei materiali acquisiti nei consigli di classe,  sia per approfondire singoli contenuti disciplinari che per la realizzazione di moduli CLIL.

Al rientro, sono previsti brevi progetti etwinning, per aumentare la ricaduta nelle classi, per esercitare le competenze linguistiche e non solo acquisite e per mantenere contatti con le altre realtà conosciute, anche in vista del secondo step.

Secondo step: il job-shadowing: in questa fase saranno ancora più forte il confronto con modalità e sistemi di insegnamento, infatti è la palestra ideale per stimolare l’uso delle lingue straniere, il team working e per vivere una concreta dimensione europea . Gli istituti ospitanti sono stati selezionati in base alle relazioni instaurate negli anni precedenti con altri docenti della  rete etwinning della scuola, e fra vecchi e nuovi partner dei progetti Comenius.

Risultati attesi. In base a questi due step di mobilità europea e a tutta una serie di attività di preparazione  di accompagnamento dettagliatamente descritti nel progetto, ci si aspetta una ricaduta proprio sui  punti deboli e sui bisogni sopradescritti. Ovvero: per gli insegnanti, un maggior interesse per le attività di gruppo, per le attività interdisciplinari, per la dimensione europea dell’apprendimento; inoltre maggiori competenze nella propria disciplina, nelle lingue straniere e nell’uso delle ICT utili alla didattica; per la scuola, è sicuramente vantaggioso l’instaurarsi di relazioni stabili con altre scuole europee. Da migliori competenze nella didattica da parte dei docenti, scaturisce una miglior preparazione degli studenti, che dovrebbero: acquisire più interesse per le lingue europee, non solo come materie scolastiche ma anche come strumenti di lavoro qualificanti, essere maggiormente coinvolti in attività innovative e stimolanti, sviluppare abilità sociali trasversali derivanti sia dalla relazione con i docenti stranieri ospitati dall’istituto sia dall’aumento delle attività di gruppo.

Nel lungo termine, ci si aspetta un cambiamento sostanziale nel “clima” della scuola e la riduzione della frustrazione per entrambi i gruppi coinvolti nel processo educativo. Attraverso una nuova e più stimolante visione europea, si prevedono nuove forme di collaborazione con paesi partner che, contribuiscano a mantenere sempre alto il livello della didattica e della preparazione in uscita dei nostri studenti.

 

ENGLISH

Where do we start:

The territory. Our technical institute is located in the economic centre of the food valley (Parma), an area with obvious ties to industries with a high rate of export of local products;  the school offers courses in foreign trade and, from next school year, we will also start a tourism course: it is therefore evident the need to combine skills and language skills.

Resources. While our school has been extensively modernized in recent years in terms of new technologies and has invested a lot on the language skills of teachers, however, this has not had the impact hoped for.

The people. The teaching staff is average uniform for training, but there's still some resistance to change and experiment with new technological and cross-cutting approaches . One of the biggest problems is the lack of ability to work in teams,  to plan together , to share and to document . The risk is the rigidity and segmentation of the proposed teaching and self-reference. The need for a comparison is urgent for us both within our own staff, at a broader level , in a European dimension .

We need to respond to the challenges of the working world and to human needs and professional qualifications of our students, re-motivating teachers and students , reassembling a framework where education offers, in a flexible way,  alive content, centering on the student and not the teacher, at the opening with the work and Europe .

How to respond to this need. To change the approach and provide new skills to the students, we must first of all that the teachers will experience collaborative and participatory ways, where they themselves acquire skills more expendable in the professional reality, and they do so in innovative and stimulating settings, through transverse fields.

 

The planned activities . The first step (2014/2015) foresees  participation in of a group of teachers of different subjects in a course of business English in England with the aim of achieving : new content, testing teamwork methodologies between teachers , sharing and adaptation materials acquired in the class councils , both to deepen individual subject content for the realization of CLIL modules .

Once back, short eTwinning projects , to increase the relapse in the classroom, to practice language skills and not only acquired and to maintain contacts with other institutions that are recognized are foreseen, also in view of the second step . Second step: the job-shadowing : in this phase will be even stronger the comparison with methods and systems of teaching, it is the ideal gym to stimulate the use of foreign languages,  team working and to live a real European dimension . The host institutions were selected on the basis of relationships established in previous years with other teachers in the school's eTwinning network , and between old and new partners in the Comenius projects.

 

Expected results. Based on these two steps of European mobility and a range of accompanying preparation activities described in detail in the project , you expect a relapse on their weaknesses and needs described above. That is: for teachers, a greater interest in group activities, for interdisciplinary activities for the European dimension , also more competent in their discipline in foreign languages and in the use of ICT useful for teaching; for school , it is definitely advantageous to establish stable relationships with other European schools . From the best skills in teaching by teachers, flows a better preparation of students , who should : acquire more interest in European languages, not just school subjects but also as a means of qualifying work , be more involved in innovative and stimulating activities,  develop transverse and social skills deriving both from the relationship with the foreign teachers hosted by the institute and by the increase in group activities.

In the long term , we expect a substantial change in the "climate" of the school , and reducing frustration for both groups involved in the educational process. Through a new and exciting vision of the European Union, new forms of cooperation with partner countries will be foreseen , which contribute in maintaining the high level of teaching and skills of our students when they finish school.

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CLIL BODONI 2016-17.zip